La sera dell’Epifania decidiamo di passarla così: io e la mia slave giochiamo con la frusta finché il suo bel culo dolorante e rosso non regge più
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La sera dell’Epifania decidiamo di passarla così: io e la mia slave giochiamo con la frusta finché il suo bel culo dolorante e rosso non regge più

Adoro sentirla gemere e piangere sotto i miei colpi. Lei ne ha un bisogno vitale. Tremando per il dolore mi implora di continuare, e io la batto spietato. A ogni suo fremito la mia erezione cresce, più le sue membra si arrossano e più il sangue irrora il mio membro irrigidito. Godiamo senza toccarci, lei persa nel suo dolore, io nella visione dell’orrendo. Ci è capitato questa volta di essere così presi dal trasporto che siamo venuti entrambi, lei all’ennesimo colpo di frusta, io ho schizzato all’improvviso a un suo grido più forte. Poi siamo andati a letto e le ho baciato le natiche brucianti. L’ho stretta a me e l’ho accarezzata fino a quando si è addormentata esausta fra le mie braccia.

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